Politiche Sociali - Città Metropolitana di Cagliari

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Politiche sociali - Area tematica - Introduzione

Politiche sociali

Lo Statuto della Città Metropolitana all'art. 6 stabilisce che “La Città Metropolitana di Cagliari persegue la realizzazione delle condizioni strutturali e funzionali più favorevoli ad uno sviluppo sociale, economico e culturale, finalizzato al benessere della collettività e delle generazioni future, attraverso: (…) l’organizzazione e la gestione dei servizi alla persona di rango metropolitano.”
In questa ottica di attenzione ai bisogni del territorio, l'Ente ha acquisito alcuni degli interventi della ex Provincia di Cagliari già in atto in ambito sociale e sostenuto la loro riorganizzazione in quanto servizi rivolti al territorio metropolitano.
Fanno capo al Servizio Politiche Sociali e Immigrazione l'Asilo Nido, il Centro Affidi e lo SPRAR - Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.
Il Servizio Politiche Sociali e Immigrazione mantiene rapporti con l'Autorità Giudiziaria per la tutela dei minori, infatti collabora con personale proprio al funzionamento dell'Ufficio Interventi Civili presso la Procura per i Minorenni di Cagliari ed è in corso la stipula di un Protocollo di Intesa promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna per la riattivazione delle attività dell'Ufficio per la Mediazione Civile.

L'Asilo Nido

La Città Metropolitana di Cagliari è subentrata nella gestione dell'Asilo Nido alla Provincia di Cagliari che lo aveva istituito quale Asilo Nido Aziendale con delibera G.P. n. 533 del 30/12/2003 ed è rivolto alla fascia di età di minori dai 3 mesi ai 3 anni.
Con deliberazione del Consiglio Metropolitano n. 9 del 19 maggio 2017 è stato approvato il nuovo Regolamento disciplinante il servizio.
Il servizio è offerto ai residenti nell'ambito territoriale della Città Metropolitana di Cagliari con priorità ai dipendenti dell'Ente.
Le domande di ammissione all'Asilo Nido, compilate su apposito modulo, devono essere presentate secondo le modalità previste nell'apposito bando da pubblicarsi nel sito web dell'Ente entro il 31 maggio di ogni anno.
Le famiglie partecipano al costo del servizio con una quota di contribuzione rapportata all'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare, secondo la tabella allegata al regolamento. Le famiglie che non presentano indicatore ISEE vengono inserite nella fascia di reddito massima.
L'Asilo Nido è situato in un'ala al piano terra del palazzo di via Cadello 9/b, è immerso in un’area verde dove è presente un piccolo laghetto con cigni, anatre e oche. Nell'area antistante l'ingresso all'asilo sono riservati alcuni spazi attrezzati per i bambini: una struttura in legno dove i bambini possono giocare liberamente, un piccolo orticello per le attività didattiche.
Gli ambienti interni all'Asilo e le attività sono differenziate a seconda della fascia d'età del minore: i bambini, infatti, vengono suddivisi in Lattanti (piccoli fino ai 12 mesi), Semidivezzi (medi fino ai 24 mesi) e Divezzi (grandi fino ai tre anni).

Il Progetto Educativo-Didattico

Il Progetto educativo-didattico del Nido ne delinea le linee di intervento e il modello organizzativo. L'organizzazione garantisce che al bambino venga affiancata una educatrice di riferimento con la quale egli instaura un rapporto di fiducia che gli permetterà di raggiungere l’autonomia e la sicurezza affettiva ed emotiva necessaria alla vita comunitaria. La metodologia di intervento prevede il ricorso ad una programmazione flessibile al fine di rispettare i ritmi di sviluppo psicofisico di ogni bambino. La programmazione educativo-didattica viene stilata dalle educatrici tenendo conto dei livelli di apprendimento per fasce di età e delle competenze acquisite da ogni singolo bambino e viene realizzata adottando il modello dello sfondo integratore.
Lo sfondo integratore è un modello di intervento educativo che consiste nello scegliere un tema centrale che verrà via via approfondito dai bambini attraverso un percorso di giochi e attività di laboratorio guidate da un personaggio immaginario/reale introdotto dalla narrazione di una storia fantastica. Il personaggio coinvolge i bambini presentando il tema tramite un racconto e l'utilizzo di oggetti che creano nei bambini un effetto sorpresa che sollecita la loro curiosità. La narrazione permette al bambino di coinvolgersi nella storia e di farne parte acquisendo un ruolo che l'adulto riconosce e valorizza.

Il Centro Affidi

Il Centro Affidi nasce come servizio interistituzionale tramite un Protocollo d'Intesa sottoscritto nel dicembre 2005 tra la Provincia di Cagliari, i comuni di Quartu S.Elena, Quartucciu, Selargius, Elmas, Monserrato, Assemini, Capoterra, la ASL Cagliari, il Tribunale per i Minorenni di Cagliari e la Procura per i Minorenni di Cagliari. Nel 2009 un nuovo Protocollo viene sottoscritto dai PLUS (Piano Locale Unitario dei Servizi alla persona) della Provincia di Cagliari in rappresentanza dei comuni.

La Città Metropolitana ha acquisito il servizio e lo ha istituito come Centro Affidi Metropolitano con Delibera del Consiglio Metropolitano n. 11 del 19.05.2017.

L'affido

L’affidamento familiare è una forma di sostegno a favore dei minori e delle loro famiglie che, per motivi diversi, non sono temporaneamente in grado di occuparsene.
Possono diventare affidatari tutte le famiglie, siano esse:

  • Individui singoli

  • Nuclei familiari con figli

  • Nuclei familiari senza figli

L'affidamento familiare tutela il diritto del bambino a crescere in una famiglia che possa soddisfare le sue esigenze educative ed affettive e trova la sua disciplina normativa nella legge n. 184 del 1983 e nelle successive modificazioni, in particolare quelle apportate dalla legge n. 149 del 2001 e quelle recentemente introdotte dalla legge n. 173 del 2015.

Attività e servizi

Il Centro Affidi offre interventi di:

  • Formazione delle famiglie aspiranti affidatarie

  • Supporto alle famiglie affidatarie e monitoraggio durante l’affido in collaborazione con i servizi del minore

  • Coordinamento gruppi di sostegno famiglie affidatarie

  • Gestione della banca dati delle famiglie e delle richieste relative all'affido

  • Sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso una cultura dell’affidamento familiare e della solidarietà

  • Attività di studio e confronto sulla metodologia dell'affido e su modelli alternativi/innovativi di affido

L'accesso al percorso di formazione da parte delle famiglie aspiranti affidatarie è libero o su invio dei Servizi Sociali o del Tribunale ed è rivolto alle famiglie residenti in tutto il territorio della Regione Sardegna. Il servizio è gratuito.

L'iter formativo per le famiglie aspiranti affidatarie è così articolato:

  • Primo colloquio informativo sull’istituto dell’affido

  • Incontri di gruppo per l'approfondimento dell'affido sia dal punto di vista della normativa che delle dinamiche relazionali

  • Percorso personale di approfondimento e analisi delle risorse familiari

  • Costruzione del progetto d'affido

  • Stesura della relazione familiare

SPRAR - Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati

La Città Metropolitana è subentrata quale Ente locale del servizio SPRAR alla ex Provincia di Cagliari che ne è stata titolare fin dal 2007.
Con nuova procedura aperta, a fine 2016 il servizio SPRAR è stato affidato per la triennalità 2017-2019 alla "Associazione Cooperazione e Confronto ONLUS".
Lo SPRAR è un Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati che costituisce una rete di centri c.d. di “seconda accoglienza” destinata ai richiedenti e ai titolari di protezione internazionale.
Non è dunque finalizzato ad un’assistenza immediata delle persone che arrivano sul territorio italiano ma all’integrazione sociale ed economica di soggetti già titolari di una forma di protezione internazionale (rifugiati, titolari di protezione sussidiaria o umanitaria).
Esso infatti si propone fondamentalmente due obiettivi:

  • offrire misure di assistenza e di protezione al singolo beneficiario;
  • favorirne il percorso di integrazione attraverso l’acquisizione di una ritrovata autonomia.

I beneficiari sono individuati dal Ministero degli Interni attraverso il Servizio Centrale.

Il Sistema dello SPRAR è costituito dalla rete degli enti locali che accedono ai finanziamenti del FNPSA (Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo). Il Ministero dell’Interno, tramite il servizio centrale, emana ogni tre anni un bando per l’assegnazione dei posti finanziati. I singoli enti locali interessati, congiuntamente ad organizzazioni del terzo settore presenti sul territorio, precedentemente selezionate a livello locale, possono partecipare a tale bando presentendo il proprio progetto.
I progetti prevedono l’accoglienza di singoli e/o famiglie in appartamenti o in centri collettivi, e lo svolgimento di una serie di attività per favorire la loro integrazione sul territorio.
I servizi offerti dai singoli progetti territoriali dello SPRAR sono:

  • accoglienza materiale;

  • mediazione linguistico-culturale;

  • assistenza sanitaria;

  • assistenza sociale;

  • attività multiculturali;

  • inserimento scolastico dei minori;

  • orientamento e informazione legale;

  • servizi per l’alloggio;

  • servizi per l’inserimento lavorativo;

  • servizi per la formazione

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